Angie,Angie,when will those clouds all disappear?

Mese

Giugno 2013

10 post

“La verità è che l’amore finisce.
E finisce anche se era amore.
E finisce anche se resta amore.”
—(via ilfascinodelvago)
Jun 19, 201332 note
Jun 19, 2013227 note
pensierini. #1

hoplalalaa:

la bellezza di avere persone vicino, poche, preziose, belle ma belle ma belle, mi fa scoppiare un sorriso di gioia in faccia e dentro e tutto intorno, così all’improvviso,

e mi fa dimenticare di tutte quelle che mio malgrado e non per scelta mi ritrovo nei paraggi. grazie anche a voi per ricordarmi sempre tutto quello che non voglio essere.

Jun 19, 20135 note
Jun 19, 2013132 note
“Non m’innamoro per non soffrire. Mi ricorda tanto quei salotti anni ‘60, sempre lucidi, con i divani coperti da un telo e la porta sempre chiusa.” —(via ilfascinodelvago)
Jun 9, 201390 note
Jun 9, 201380 note
Calci, schiaffi e insulti al disabile Così le maestre lo umiliavano → corrieredelveneto.corriere.it

curiositasmundi:

Il video dell’orrore girato dai carabinieri in una scuola del Vicentino. La vittima è un ragazzino autistico. Le due docenti sono ai domiciliari.

Il primo giorno Le riprese iniziano il 3 aprile. La scena è la stessa che si ripeterà anche nei giorni seguenti. Michele è seduto a una scrivania, in mano un pennarello con il quale scarabocchia un quaderno. Non strilla e non reagisce. Neppure quando l’assistente sociale gli si avvicina e lo strattona tirandolo per i capelli e le orecchie. Poi la Montesin torna a sedersi. Ma la tregua dura pochi minuti, la si vede afferrare qualcosa e avvicinarsi nuovamente al ragazzino con in mano un righello con il quale lo percuote al capo e al volto. Lo costringe a restare in piedi, poi a inginocchiarsi. E Michele sempre zitto, buono. È terrorizzato: appena una delle due donne muove qualche passo, porta le mani davanti al volto per proteggersi. Alle 11 arriva anche la Piron che sferra un calcio al ragazzo. «È proprio un toso che te istega» («È un ragazzo che ti istiga»), spiega alla collega.

Il secondo giorno Il 4 aprile, alle 8,37 del mattino, la telecamera mostra l’insegnante che minaccia di colpire Michele con «un calcio in culo». La Montesin, invece, quel giorno è in vena di insulti e così urla a Michele che è «un luamaro» (letamaio, ndr), «un asino». Anche lei prima lo minaccia e poi lo colpisce alla nuca con una bacchetta e con delle forbici e gli sferra dei calci alle gambe.

Il terzo giorno Il 5 aprile è una giornata fortunata per Michele. Se ne rimane nella stanza con l’assistente sociale ma per tutta la mattinata c’è un continuo viavai di persone che - sottolineano gli inquirenti - «probabilmente ha impedito all’indagata di esprimersi liberamente». E così la donna si limita a minacciare il ragazzo di schiaffeggiarlo e di dargli un pugno.

Il quarto giorno…

L’odio. Quello più nero.

Jun 9, 201337 note
Jun 2, 2013921 note
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Jun 2, 201356 note
“

“Vieni a casa mia? Ti faccio vedere la collezione di farfalle che ho nello stomaco quando sono vicino a te.”

— ” cit. “

”
—(via immaginabiliparole)
Jun 2, 2013120 note

Maggio 2013

36 post

Il vedersi sempre non è importante, é più importante il sapersi.
May 27, 2013170 note
May 27, 2013266 note
“I forti non hanno bisogno di essere cinici con gli inconsapevoli assenti” —(via mistro)
May 27, 201320 note
Ti auguro Novembre a Maggio.
May 24, 2013105 note
May 24, 20131,378 note
“A Roma, l’unica cosa che cambia, di anno in anno, è la direzione dei sensi unici.” —Mandrione (via spaam)
May 24, 201312 note
“L’ultimo dei motivi validi per restare in Italia era il clima.” —khenzo 

(via elicriso)

May 24, 2013361 note
“Ma come si è arrivati a questo smantellamento progressivo di una legge dello Stato? È legale che interi nosocomi non abbiano più medici che applicano la 194, a trentacinque anni esatti dalla sua approvazione? “No, non è legale, e infatti come Laiga abbiamo fatto ricorso al Consiglio d’Europa, e il nostro ricorso è stato accolto. La verità è che nessuno vuole più fare aborti perché si viene discriminati nella carriera e obbligati a fare solo e soltanto quelli”. Alcuni dati: nel Lazio il 91% dei ginecologi è obiettore di coscienza, a Bari gli ultimi due medici che facevano gli aborti hanno deciso di abbandonare il reparto, a Napoli il servizio viene assicurato soltanto da un ospedale in tutta la città, in Sicilia il tasso di astensione dalla 194 è dell’80,6%. “Questo vuol dire che le liste d’attesa sono spaventose, e il rischio è superare il numero di settimane di gravidanza in cui è consentita l’interruzione. Ma la vera tragedia riguarda l’aborto terapeutico - conclude Silvana Agatone - perché si tratta di un intervento a tutti gli effetti, per cui sono necessari medici interni all’ospedale, ginecologo, anestesista, infermieri, e non si può supplire con professionisti a contratto. Visti però i numeri dell’obiezione di coscienza è evidente che in tempi molto brevi nelle strutture pubbliche italiane questo tipo di aborti non si faranno più”.” —

194, così sta morendo una legge In Italia torna l’aborto clandestino - Inchieste - la Repubblica

Articolo da pelle d’oca.

(via nipresa)

May 24, 2013136 note
May 24, 20132,066 note
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May 24, 2013174 note
May 24, 201310,246 note
May 24, 20131,444 note
“Ho detto a mia sorella che mi piacerebbe vederli, i fili con cui mia nonna passava le sue ore nell’angolo della cucina: sono rocchetti di legno come non ne fanno più e sono curiosa di scoprire di che colori mia nonna si circondava, e nei colori riconoscere i suoi sogni.” —Chiaratiz, La cosa certa è che so sognare (via mastrangelina)
May 21, 201311 note
May 21, 2013287 note
Le trasmissioni sono momentaneamente sospese

re-noir:

Sono giorni convulsi, di piccoli e grandi terremoti. Di sole e luna, buio e luce, speranza e carità. 
Giorni su cui piombano cieli tronfi di punti di domanda, giorni in cui forse è meglio non parlare a vanvera, ma respirare piano, prendere tutto quello che ti piove addosso e farne in ogni caso tesoro, se tesoro si può chiamare questa viscosità.

May 21, 201317 note
May 19, 2013309 note
May 19, 20131,617 note
“Da certe persone non devi prendere le distanze. Devi proprio tracciarne la sagoma sul pavimento” —

Crime

spaam

(via skiribilla)

May 19, 2013220 note
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May 16, 20135 note
May 16, 201358,102 note
“Vivere senza leggere è pericoloso,
ci si deve accontentare della vita,
e questo comporta notevoli rischi.” —Michel Houellebecq (via laninfadafne)
May 16, 201310 note
May 13, 2013382,724 note
“Ho una ventina di post in bozza nei miei due blog, mi sa che è arrivato il momento di trascurare twitter e facebook e reimparare ad articolare un ragionamento.” —Biccio, su un socialcoso. (via thelastdomino)
May 13, 201313 note
“Probabilmente l’abitudine mi ha fatto sempre paura per quel suo impicciarsi di cose che invece riguardano altre sfere, appiattendo tutto con la ripetitività, il dare per scontato, l’accantonare.
E io invece voglio stare bene per davvero, non per circostanza o per quieto vivere, perché il quieto vivere alla fine non significa niente se non la contraddizione stessa del suo significato, perché sei inquieto – io sono inquieta – se sorridi, abbracci, parli, ti siedi accanto, alzi il telefono e chiami, solo per quieto vivere.
Perciò ho continuato a non avere una vita normale nemmeno quando mi sembrava di essere stanca di esser stanca, e sono venuta via, sempre, senza rimpianti da ovunque e da chiunque non mi facesse più sentire di star facendo ciò che avevo scelto, e soprattutto di averlo scelto io.
È faticoso, certo, perché significa ogni volta ricominciare, ma è eccitante per lo stesso motivo e nella stessa misura, perchè ricominciare significa rincartare il mazzo e giocare da capo, e stavolta magari a un gioco che ancora non conoscevi, ancora, in un circolo infinito di possibilità e di realtà nuove con cui confrontarsi, da cui imparare e trarre conoscenza del mondo fuori di te e di te stesso, della tua capacità di starci, nel mondo.
Significa anche ispessire la solitudine però, perché col tempo anche le persone passano, e quelle che ti sei lasciato alle spalle pian piano si allontanano, mentre quelle nuove non sanno niente del tuo passato, così si crea una voragine tra chi sapeva cose importanti di te e chi le saprà, e nella quasi totalità dei casi nessuno più ti sarà nella percezione così “vicino”, perché la tua storia sarà spaccata da questo vuoto, che gli altri magari non notano, ma tu sì, per forza, perché tu lo sai quali pezzi mancano e sei lì da solo a saperlo.”
—Teiluj, Il post che solo una volta l’anno (via mastrangelina)
May 13, 201326 note
May 7, 201311,900 note
May 7, 2013289 note
“Vedo che ti mantieni in forma. C’hai il fisico di chi va tutti i giorni a fanculo,di corsa.” —(via vialemanidagliocchi)
May 7, 2013943 note
“I nippon sono la dimostrazione che anche il polistirolo è buono coperto di cioccolato” —Wirta su ff  (via elicriso)
May 5, 201312 note
Scenes from a wedding

re-noir:

Io il mio matrimonio lo immagino così: una chiesa gotica sconsacrata, mia moglie vestita di seta e d’organza (cit.), io e i miei migliori amici (nonché testimoni) col tight che improvvisiamo una coreografia sull’altare stile Frankestein Jr, l’orchestrina che suona musiche ebraiche stile colonna sonora di Ogni cosa è illuminata, io e mia moglie che lasciamo il ricevimento a bordo di una Batmobile a cui sono state attaccate delle bottiglie di Peroni e la targa “incredibly married”.

May 5, 201321 note
“(Nominare la Kyenge ministro è stato come aprire un registro per l’autocertificazione delle teste di cazzo)” —Spinoza » Vengo anch’io (via federicolukkini)
May 5, 201344 note

locusta:

a volte stringo leggermente la mano sinistra. non è un raptus e non è sistematico, è che a volte capita. mi succede ogni tanto quando corro o stasera, mentre attraversavo la strada, e chissà in che altra occasione. del resto non me ne sono mai preoccupato. però per un attimo, salendo le scale, mi sono chiesto cosa mai avrò lasciato andare una volta e che cerco ancora di trattenere.

May 2, 201332 note
May 2, 201375,172 note
“Lei disse: “Dimmi qualcosa di bello” Lui rispose: “(∂ + m) ψ = 0” L’equazione sopra è quella di Dirac ed è la più bella equazione conosciuta della fisica. Grazie a questa si descrive il fenomeno dell’entanglement quantistico, che in pratica afferma che: “Se due sistemi interagiscono tra loro per un certo periodo di tempo e poi vengono separati, non possiamo più descriverli come due sistemi distinti, ma in qualche modo sottile diventano un unico sistema. Quello che accade a uno di loro continua ad influenzare l’altro, anche se distanti chilometri o anni luce”.” —Lo psicodramma dell’essere  (via maybeiamchaos). (via gravitazero)
May 2, 20132,827 note
May 2, 20139 note
May 2, 201319,774 note
May 2, 201345,146 note

Aprile 2013

13 post

"I'm on a boat" will never be the same.
Apr 20, 2013132 note
Apr 20, 2013979 note
Apr 20, 2013206 note
Apr 7, 2013653 note
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